Spese di spedizione gratuite sopra le 45€

Fruit Of The Loom | Storia

La Fruit of the Loom Inc è una società statunitense fondata nel lontano 1851, a Bowling Green nel Kentucky.  Nelle sue sedi sparse per il mondo (dando lavoro alla bellezza di 32’000 dipendenti) si occupa non solo della produzione di capi d’abbigliamento ma anche filati e tessuti.Fruit of the Loom è sicuramente famosa per l’ abbigliamento intimo, abbigliamento da personalizzare (magliette, polo e felpe da stampare) e abbigliamento casual e sportivo. Settori in cui è presente con diversi marchi molto noti, creati o assorbiti nel tempo: Fruit of the Loom, Screenstar, Jerzees, Spalding, Russel Athletics e Vanity Fair.La società attualmente è controllata dalla holding statunitense Berkshire Hathaway. Una multinazionale che possiede, interamente o in partecipazione, diverse aziende e marchi noti a livello globale, come Duracell, Kraft, American Express e Coca Cola.

La storia di Fruit of the Loom parte da lontano, nel 1851, nell’azienda tessile “B.B and R Knight Corporation”, fondata a Warwick, Rhode Island, dai fratelli Robert e Benjamin Knight, specializzata nella produzione di tessuti in cotone.Solo nel 1856, però,i due fratelli iniziarono a utilizzare il nome che oggi tutti conosciamo, “Fruit of the Loom”, per commercializzare i loro prodotti tessili. Da allora decisero di cambiare anche il nome della loro azienda, che diventò “Fruit of the Loom Corporation”.Il nome “Fruit of the Loom”, la cui traduzione è letteralmente “frutto del telaio”, deriva, probabilmente, da un gioco di parole basato su un versetto biblico

La famosissima versione grafica del marchio è invece merito della figlia di un loro rivenditore, che iniziò ad etichettare le pezze di stoffa dei fratelli Knight vendute nel suo negozio con disegni di mele dipinti a mano. Si accorse ben presto che le pezze di stoffa griffate con il disegno di una mela si vendevano molto più di quelle non etichettate.

Per questo i fratelli Knight decisero di adottare per i loro prodotti il disegno della mela, che, tra l’altro, si adattava perfettamente al nome dell’azienda.Il marchio fu registrato nel 1871, dopo l’approvazione della prima legge sui marchi commerciali, con il numero progressivo 418. Questo lo rende uno dei marchi americani più antichi ancora in circolazione. Un vero e proprio pezzo di storia da indossare.

Come detto poco sopra, il quartier generale mondiale di Fruit of the Loom, Inc. si trova a Bowling Green, nel Kentucky. Il cotone utilizzato per confezionare i propri prodotti è 100% americano, garantendone la pluriennale qualità.La produzione di felpe e magliette avviene invece nello stabilimento di Bouknadel, in Marocco. In questo video possiamo ammirare tutte le varie fasi di produzione e la cura certosina di ogni singolo passaggio. Pensate a quanta strada ha fatta la vostra maglietta personalizzata preferita, dal filato fino al confezionamento.

Fruit of the Loom è impegnata ogni giorno a condurre la propria attività in conformità con i più elevati standard di etica aziendale.

Per questo tutti i suoi prodotti vantano i seguenti certificati:WRAP, ovvero Worldwide Reponsible Accredited Production che garantisce vengano seguiti standard etici e rispetto per il lavoratore, in tutta la produzione tessile.Fruit of the Loom fa inoltre parte del Social Compliance Initiative, che ha l’obiettivo di aiutare le imprese migliorando le condizioni di lavoro in tutta la catena produttiva.

L’azienda, inoltre, ha istituito un proprio codice di condotta: il Fruit Code. Questo codice stabilisce regole che riguardano il rispetto dell’ambienta e delle qualità di vita dei propri dipendenti.Fruit of the Loom è inoltre anche uno dei marchi firmatari del Moderny Slave Act, contro ogni forma di sfruttamento della persona e discriminazione. Non solo, è anche un’azienda membra di AMFORI: associazione a livello globale per il commercio libero e sostenibile.Su tutte le sue magliette o felpe non può mancare ovviamente lo standard OEKO-TEX 100. Questa normativa certifica la totale assenza di sostanze nocive sui tessuti utilizzati da Fruit of the Loom per la produzione dei suoi articoli. Un’attenzione immancabile per la salute della tua pelle, dei tuoi cari e dei più piccoli.

Il modello di business dell’industria dell’abbigliamento si è evoluto moltissimo negli ultimi decenni. Prima principalmente localizzata negli Stati Uniti, la produzione del tessile si è spostata man mano in altri paesi dell’area nordafricana e asiatica. Questo ha complicato notevolmente la catena produttiva, causandone spesso l’allontanamento dei consumatori.Proprio per questo Fruit of the Loom si impegna a condurre il proprio business in maniera socialmente responsabile, bilanciando costantemente le esigenze del proprio business con l’impatto ambientale. Non solo: ogni giorno fa sì che tutte le persone coinvolte nella produzione vengano rispettate secondo le leggi mondiali più moderne e inclusive. Tutto questo per creare un modello di azienda sostenibile, rispettoso verso la natura e le persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Genovese | 1830

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: